Le lancette sembravano essere tornate indietro di 4 anni quando Simone Bolelli s’impose nell’ultima edizione giocata al circolo i Faggi contro Ivo Minar. Ieri, a distanza di così tanto tempo, il 25enne bolognese non è riuscito ad iscrivere per la seconda volta il suo nome nell’albo d’oro e pareggiare i conti con il livornese Filippo Volandri (a segno nel 2000 e nel 2003). L’edizione 2010 del Canella Challenger vola in Germania grazie al talento ritrovato di Bjorn Phau. Il 31enne di Darmstadt, tra il 2005 e 2006 salito fino al numero 59 del ranking, s’impone in un’ora e 24 minuti di partita, quasi sempre a senso unico. Il 6-4, 6-2 finale fotografa appieno le difficoltà del’azzurro, giunto a Biella dopo le fatiche della Davis. «Se lunedì mi avessero fatto firmare per la finale l’avrei fatto ad occhi chiusi – racconta Bolelli -. Passare dal veloce indoor alla terra, per di più allentata da una settimana di pioggia, non era facile. Nei giorni scorsi sono riuscito a venirne fuori, però ieri Phau ha giocato troppo bene». In una domenica inflazionata da eventi sportivi, oltre 700 appassionati hanno scelto il campo centrale di via Ramella Germanin e a lungo hanno cercato di rincuorare l’azzurro, fin dalle battute iniziali apparso in difficoltà. Nel gioco d’apertura infatti Bolelli concede 3 palle break, l’ultima delle quali sfruttata da Phau, grazie ad uno dei numerosi errori gratuiti di diritto commessi dall’allievo di Riccardo Piatti. Malgrado il 73% di prime in campo, Bolelli ottiene solo il 57 per cento di punti, mentre dalla seconda ricava meno di un punto su due. Con il rovescio il tedesco comanda da fondo, ma sul 3-1 accusa un piccolo passaggio a vuoto e perde la battuta, che permette al’italiano di rientrare in partita sul 3 pari. E’ però solo un fuoco di paglia e nel classico settimo gioco Phau ottiene ancora un break. «Mi sono accorto di tirare troppo piano: se non posso comandare il gioco per me diventa tutto più difficile – conclude Bolelli -. Ho subito troppo, non posso remare da fondo per l’intera partita. Sono comunque soddisfatto per questa settimana, anche se in finale non ho certo giocato il miglior tennis. Adesso vado a Parigi per disputare le qualifiche del Roland Garros». Chiuso il primo set 6-4 in 45 minuti la partita diventa una cavalcata trionfale per Phau, testa di serie numero 7 di questo torneo (Bolelli era la 5). Sull’1-1 Simone annulla tre palle break, ma la quarta gli è fatale e subito dopo incassa 3 ace dell’avversario (3-1). Tradito dal diritto, quando perde di nuovo la battuta l’azzurro deve alzare bandiera bianca e l’assegno da 4.300 euro vola in Germania. Alle premiazioni hanno partecipato il presidente della Fit regionale Aldo Barbareschi, lo sponsor Gianfranco Canella, il direttore del circolo Cosimo Napolitano e il presidente della Spa i Faggi Michele Grandieri. Il torneo è stato diretto in modo magistrale da Cristhian Gelao. Super Tennis, canale satellitare visibile sulla piattaforma Sky al numero 224 e sul digitale terrestre su Rete 7, proporrà due speciali di 13 minuti ciascuno in onda venerdì 28 e sabato 29 alle 20,30. Marco Perazzi |